Laicità

Tra i diversi articoli e/o servizi che si sono potuti leggere e/o ascoltare dagli organi d’informazione in questi ultimi giorni a proposito del rapporto tra la Chiesa e il nostro Stato, la laicità e le ingerenze del mondo ecclesiastico, trovo che le parole di Arturo Paoli lette sull’ultimo numero di MicroMega (1/2007 – p. 184 che tra l’altro è ancora una volta dedicato alla memoria di Piergiorgio Welby, con articoli e discussioni sul tema dell’eutanasia, quindi direi più che interessante), siano tanto semplici quanto illuminanti.

La laicità è l’assoluta autonomia e libertà dell’uomo in tre materie: politica, economia, affettività , che sono le tre dimensioni umane. Dio stesso rispetta profondamente l’uomo quando prende decisioni in questi campi, lascia anche che sbagli.

Aggiornamento:
Vi segnalo anche la condivisibile definizione di quel bene prezioso che è la laicità , scritta in un commento a questo post dall’attenta Artemisia, fedele lettrice della Biblioteca:

La laicità è la libertà di ogni individuo di scegliere a quale autorità morale rapportarsi nella scelta dei suoi principi di vita, sia essa religiosa o meno. Questo presuppone sempre il rispetto delle opinioni dell·altro all·interno di un sistema laico e democratico aperto al dibattito e al rispetto di tutte le diversità come aventi uguali diritti.

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5 pensieri riguardo “Laicità

  1. @Paolino: Cita l’Arte e mettila da parte (sul tuo post)…
    😀
    Il tuo post è bello perchè apre al dibattito etico. In etica, ma del resto sempre quando si discute, è premessa importante essere d’accordo sulle definizioni dei temini. Io proprio sul concetto di autonomia sto scrivendo una cosa adesso e ti assicuro che ne esistono infinite interpretazioni.
    Sull’assoluta autonomia delle nostre azioni penso questo: a livello di potenzialità l’autonomia è assoluta. Perà secondo me il presupposto etico per una scelta morale è sempre un rapportarsi ad un’autorità, anche magari rifutandola: i genitori, la propria educazione, la propria cultura, fede politica. Non siamo atomi, siamo parte di un sistema di valori, all’interno del quale NEGOZIAMO di volta in volta la nostra autonomia e la facciamo nostra. (In soldoni, Hegel contro Kant).

    L’autonomia morale è sempre una combinazione di libertà e responsabilità.

    @Kiara: Ti ringrazio: Sarà mica perchè non vivo in Italia?
    😉

  2. >Arte credo che il pensiero di Paoli non prescinda da un concetto altrettanto importante: quello di sostenere cià che dice ma sempre nel rispetto delle regole condivise.
    Intanto noto con piacere che c’e’ convergenza su di un punto (correggimi se sbaglio):
    l’assoluta autonomia delle nostre azioni.
    Trovo che sia una condizione imprescindibile.
    Non ci sono mai piaciute le azioni eterodirette e mai ci piaceranno, a maggior ragione se a tentare di guidarcele c’è la nostra tanto amata Chiesa.

    Quanto al resto, diciamo che:

    1) L’assoluta libertà nei rapporti interpersonali di cui parla l’autore, credo faccia riferimento, almeno è così che la penso io, a tutto cià che puà essere compiuto e non necessariamente a quello che è bene che venga fatto.
    Poi, che la nostra libertà sia sempre limitata da quella dell’altro, e che quindi non sia assoluta, lo possiamo pensare noi che abbiamo un certo modo di sentire e di comportarci ma quante persone vanno ben al di là di questo assunto?
    La libertà, talvolta, diviene assoluta.
    2) Anche qui, arte, assoluta libertà economica non vuol dire deregulation selvaggia.
    E’ vero, gli esempi abbondano, ma non penso che l’autore della citazione volesse riferirsi a quelli. Anzi credo proprio di no.
    Vediamola, invece, come massima libertà d’impresa, creazione di ricchezza, garanzia di crescita collettiva attraverso le leggi del dare e dell’avere (che cos’è l’economia se non questo?) nel pieno principio della solidarietà sociale.
    3) Sulla politica ci siamo già: siamo quotidianamente di fronte all’assoluta libertà di dire e di fare qualunque cosa si desideri, spesso anche a scapito dei cittadini.

    Detto questo, ti faccio una proposta:
    posso inserire il tuo commento a mo’ di aggiornamento del mio post?
    Trovo la tua definizione di laicità particolarmente condivisibile e dunque degna di essere segnalata.
    Sempre se sei d’accordo, ovvio. 🙂

    Credo che questo mio commento possa andare bene come risposta ad arte.
    😆

    >kiara la nostra (e mi permetto di dire nostra con una libertà del tutto assoluta e arbitraria) artemisia è un punto di riferimento per condividere e scontrarci su idee, curiosità e tutto quello che concerne le nostre vite. 🙂

  3. @Arte- Sono affascinata, rimango incantata quando sento tanto entusiasmo, chè al giorno d’oggi è quasi un miraggio direi.

  4. Sono pienamente d’accordo sulla laicità dell stato e sulla non ingerenza della chiesa in questioni politiche.

    Su quello che dice Paoli perà ho qualche perplessità:
    1) parlare di assoluta libertà nei rapporti interpersonali è sempre assurdo, in quanto la nostra libertà sarà sempre limitata da quella dell’altro, pertanto mai assoluta
    2) l’assoluta libertà in campo economico mi lascia ancora più perplessa, come un retrogusto di Margaret Thatcher e George Bush condito da John Stuart Mills…
    3) sull’assoluta libertà in politica non discuto. I problemi arrivano quando la politica deve passare dalla teoria alla pratica sociale.

    Io darei un’altra definizione di quel bene prezioso che è la laicità: la laicità è la libertà di ogni individuo di scegliere a quale autorità morale rapportarsi nella scelta dei suoi principi di vita, sia essa religiosa o meno. Questo presuppone sempre il rispetto delle opinioni dell’altro all’interno di un sistema laico e democratico aperto al dibattito e al rispetto di tutte le diversità come aventi uguali diritti.

    Più lunga, ma insomma.

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