Archivio mensile:aprile 2007

Lavori in corso

Stamattina ho scoperto che la strada sotto casa presenta una novità. Un nuovo ultramoderno spartitraffico. Fatto di rifiuti. Un centinaio di metri di asfalto ricoperto da buste (alcune anche aperte) di rifiuti. Avete letto bene. Non è una novità, certo. Lo scrivo soltanto per inviare questo messaggio: da oggi, chi vorrà venire a trovarmi, in auto, dovrà fare attenzione a quelle fantastiche buste di monnezza poste lungo la linea di mezzeria della carreggiata che celebrano, inequivocabilmente, il nostro nuovo modo di concepire la separazione dei due sensi di marcia. Andate adagio.


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Bella ‘mbriana

Non so bene come dirlo. Ma un vecchio fan, quale io sono, deve ammetterlo. Ammainare la bandiera.
E va bene, confessiamolo definitivamente e non ne parliamo più.
L’ultimo album di Pino Daniele è quanto di più moscio, brutto e noioso io abbia mai ascoltato negli ultimi tempi mentre lui (l’ex re del blues, il fu per noi ‘o zio Pinuccio) si è trasformato in una maschera boriosa che non si può più sopportare.
Ecco l’ho detto.
Adieu Mr. Daniele.

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Cinque volte incipit

Quando Gianni chiama la umile dalianera non può che rispondere.
Ecco a voi il mio contributo al “meme”: con quali parole cominciano i 5 romanzi della tua vita?[1]

– James Ellroy, Dalia Nera
Non l’ho mai conosciuta da viva. Lei, per me, esiste solo attraverso gli altri, nell’evidenza delle loro azioni alla sua morte. Scavando a ritroso e attenendomi ai fatti posso dire che era una ragazza triste e una puttana.

– John Fante, Chiedi alla polvere
Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d’albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell’albergo. O pagavo o me ne andavo: cosà diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta.

– Amèlie Nothomb, Ritorno a Pompei
– Rifletta: a chi torna utile il misfatto? Seppellire Pompei sotto le ceneri del Vesuvio, nel 79 dopo Cristo, è stato il più bel regalo che gli archeologi potessero ricevere. Chi avrà  fatto il colpo, a suo parere?

– Brendan Anderson, Joe Cahill – Una vita per la libertà 
La fredda canna di una pistola puntata alla tempia e l’intimazione “Non muoverti” furono la prima prova che Joe Cahill, capo dell’Irish Republican Army, ebbe della presenza di intrusi sulla nave.

– Armistead Maupin, I racconti di San Francisco
Mary Ann Singleton aveva venticinque anni quando vide San Francisco per la prima volta.

Se conosco i miei lettori, qualcuno passando di qui non potrà  resistere a cimentarsi nella prova.
Buon divertimento.

[1] Della vita, in assoluto, forse no, ma di un certo periodo della mia esistenza senza ombra di dubbio sà.

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Senza parole

Era da diversi mesi che, dopo una lunga trafila seguita in prima persona presso una delle tante sedi dell’INPS sparse per il Bel Paese, aspettavo il legittimo rimborso per l’adeguamento della pensione di reversibilità  della mia genitrice. Dopo tanta fatica, attesa e conti (presumo) fatti con il pallottoliere, la pratica è finalmente giunta a destinazione e ieri l’altro, tutto si è risolto che-non-volevo-crederci-a-quanto-fosse-bello-terminare-la-trafila.
Peccato, però, che abbiano deciso arbitrariamente che il destinatario del suddetto rimborso dovesse essere la persona già  deceduta (da alcuni anni).
A questo punto desidero dire, con estrema pacatezza e senza problemi, anche attraverso queste pagine, a quei personaggi nullafacenti con i quali ho avuto a che fare: siete delle sovrane teste di cazzo!

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Allergie

Sarà  stato anche divertente montare il mio primo prodotto (nella fattispecie un fantastico letto, misura oversize) della nota azienda svedese. Epperò, ricordarsi della incurabile allergia agli acari della polvere, che mi fa tanto compagnia, sarebbe stato un tantinello meglio…
Son problemi, non solo a primavera.

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Il Principe della risata

Omaggio a Totò in occasione dei 40 anni dalla sua morte
L’hanno imitato un po’ tutti, seguito nella sua mimica facciale, nelle sue espressioni e nei suoi comportamenti macchiettistici ma il Principe della risata rimane sempre e solo lui.
Le sue ultime parole, esattamente quarant’anni fa, oggi, furono per la compagna Franca: “T’aggio voluto bene Franca, proprio assaje“. Ciò però non trovò riscontro nella figlia del comico, poichè secondo la sua versione disse: “Ricordatevi che sono cattolico, apostolico e romano“.
Comunque siano andati i fatti, in una sola parola: indimenticabile.
P.s.
L’idea di questo post commemorativo è da attribuirsi a Lameduck in stretta collaborazione con Mr. Cima. Bravi e complimenti ad entrambi.
A seguire ci siamo uniti noi, partenopei e non, con tanta nostalgia e gli occhi gonfi di lacrime… dal ridere.

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La natura fa le cose per bene

Ci hanno insegnato che una rondine non fa primavera. Io, invece, stamattina ho constatato che due rondini hanno fatto un fantastico nido nel cassettone della tapparella della mia stanza.
Credo di aver risolto il problema della sveglia.
Adesso, ogni mattina, puntuali, alle 6.30 mi destano dal mio sonno leggero con il loro allegro cinguettare.
Qualche idea per riuscire a comunicare che domattina è sabato e non mi serve questo gentile servizio?
Aggiornamento al 15.04.2007:
Stamattina, esattamente come ieri, i pennuti hanno iniziato il loro canto alle 6.38. Puntualissimi.
Mi sono arreso e ho provato ad ascoltarli. E’ tutto (quasi) commovente.

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Scena da un matrimonio

Non amo particolarmente partecipare ai matrimoni.
Faccio sempre una grossa fatica ad attendere cosà tante ore, tra celebrazione e ricevimento, per non so bene cosa.
Epperò, se c’è un momento che mi piace, e anche parecchio, è quando servono il sorbetto. Tipicamente è al limone ma un giorno, con mia somma gioia, ci arrivò alla pera. Non seppi resistere. Credetemi se vi dico: un vero delirio. Sia per la mente che per il palato. Bevvi 12 sapidi bicchieri in un turbine di gusto più che primaverile.
Ieri, invece, in un’occasione più unica che rara [1], l’assaggio è stato alla mela. Niente male, certo, rispetto al gusto di limone, ma nulla di paragonabile alla pera.

[1] La qualità  della foto è pessima, lo so, ma provvisto del solo cellulare è il massimo che sia stato possibile fare.

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