Dove sono le prove

Tempo fa stavo leggendo un libro. Nulla di che, uno di quei libri che parlano di indizi, indagini e poliziotti buoni. Ad un certo punto, però, c’era una frase che mi piaceva parecchio e che diceva:

Le prove sono ovunque

Quello stesso libro, dopo un po’ di tempo, è passato nelle mani di un mio amico, il quale ha avuto la stessa impressione. Libro mediocre, vero, però quella frase era intrigante. Anche lui la memorizzò nella sua testa e, tempo qualche giorno, decise di farne un uso cattivo.

Nel parcheggio auto di una ridente località  marina, riconobbe la macchina di un tale, suo conoscente. Sapeva che questi se la stava spassando da qualche parte, sulla spiaggia, con la moglie di un noto avvocato della provincia di. Ricordando ciò, il lampo di genio giunse nella sua testa. A mo’ di contravvenzione stradale, il mio amico mise sul parabrezza dell’auto di quel tale un foglietto con su scritto quella frase:

Le prove sono ovunque

Quando i due amanti giunsero all’auto, dopo una giornata trascorsa in acqua (le cronache cosà dicono), pensarono effettivamente ad una multa. La lettura di quel bigliettino, di tutt’altra natura, cambiò per sempre gli eventi dei due fedifraghi. Lei, presa dal panico di essere stata scoperta, decise in quel momento di terminare la relazione extra-coniugale, temendo le ritorsioni del marito tradito. Lui, invece, non ha mai saputo chi avesse avuto quella brillante idea di rovinargli la pacchia, nè tantomeno l’artefice dello spaccio del libro di cui sopra.
A distanza di alcuni anni, ho deciso di spedirgli quel libro.

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14 pensieri riguardo “Dove sono le prove

  1. @Patty & @chit penso che per spingere un’adultera fra le braccia del marito non c’è niente di meglio di un bel senso di colpa (cit.)

  2. Una volta erano i “messaggeri” ed i mariti gelosi a farlo, ora basta un semplice bigliettino a mettere in pericolo una relazione fedifraga?
    The times they’re a changin’…

    Buona domenica 😛

  3. io me ne sarei fregata e avrei continuato la relazione fedifraga se ne valeva la pena ma forse anche io
    tengo il diavolo in corpo 🙂

  4. titty a tal proposito, desidero chiederti una cortesia: semmai dovessi avere notizia di come poter acquistare i biglietti, te ne sarei molto grato avere delle informazioni. Al momento c’è solo un numero di telefono in giro al quale nessuno risponde. Ovviamente.
    Grazie. 😉

  5. >puntoeacapo bello vero?
    Chi ha realizzato il template è davvero in gamba. Il merito è tutto suo (non mio, io non c’entro nulla).

    >Elisewinfox mia nonna diceva sempre “tu tieni i diavoli in corpo“. 😀

    >Dblk se ci penso, ancora rido. 😀

    >titty spero di vederti in quest’altra occasione. 😉

  6. domani forse al festval latino americano di milano – assago avviene incontro con alcuni blogger della zona vieni??

  7. La tipica frase che fa cascare tutti è “Io so, che tu sai, che io so…”
    …Quando uno c’ha il mariuolo in corpo… 😉

  8. La storia è simpatica anche se già la conoscevo.
    Ma ancora più apprezzabile il restyling della biblioteca.
    Mi piace la dalia color lavanda pallido.

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