Erri

Io ho provato financo a leggere qualcosa di Erri De Luca, ma che ne so, mentre lo leggo mi distraggo facilmente, i suoi periodi, sempre troppo corti, mi catturano poco e spesso accade addirittura che la mia mente inizia a pensare ad altri cavolfiori anzichè porre la giusta attenzione al testo e ai suoi contenuti. E’ un mio limite, lo so, forse avrei dovuto iniziare da tutt’altra sua opera, non da questa, ma da numerologo quale sono, il titolo mi era piaciuto. Almeno quello.

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6 pensieri riguardo “Erri

  1. elisewinfox abbiamo lo stesso strano destino. Quell’uomo ci appalla, forse perché lui è un tantinello triste e anche la sua scrittura ha di riflesso un non so che di pesante (senza nulla togliere alcun merito di scrittore, che perà, noi, ancora dobbiamo ben cogliere).

    lophelia & Lapilli terrà in considerazione i vostri suggerimenti per approfondire. Magari cambio idea… non si sa mai.
    Grazie.

  2. Beh non è sempre stato così, certo, leggèro mai, ma i suoi primi libri Non ora non qui o Aceto arcobaleno erano belli. Poi anch’io ho sviluppato gli anticorpi, dev’essere un processo naturale.

  3. Ci provo a leggere Erri De Luca, ma non ce la faccio proprio.
    Mi piace l’uso che fa della parola scritta, ma è noioso!!!
    Ed è noioso anche quando legge i suoi libri. Andai a vedere uno spettacolo musicato da Lina Sastri sulle donne e su Napoli, tra una canzone e l’altra De Luca leggeva brani di un suo libro, da tagliarsi le vene!
    Mi veniva da dirgli, e magnatell’ ‘na risata ogni tanto… 🙂

  4. Mr. Cima lei mi offre su di un piatto d’argento la prova che cercavo: che io, pur sforzandomi, ad essere intelligente, proprio non ci riesco visto e considerato che non ho apprezzato troppo l’autore paesano. Dicono quelli intelligenti che leggerlo non basta ma bisogna anche capirlo. E tanto, perché lui, l’Erri, ha parlato molto e anche bene. 😀 😀

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