Bullarsi degli amici
L’autore di questa impresa titanica è mio amico.
Epperò, nel vedere le immagini e nell’ascoltare la voce fuori campo della commentatrice, una domanda è sgorgata repentina dal mio cuore: cosa diavolo saranno mai i diaframmi di flusso (sic!) di cui parla l’attenta intervistatrice?
Non mi resta che domandarlo all’autore.
technorati tags: perdite indotte, ah, le calotte di gomma, ma il diaframma può essere considerato un rifiuto? e se sì, di cosa?
Scritto da dalianera il 22 ottobre, 2008 in agiografia, inchieste, iniziative, libri, pensiero&azione.
Commenti 6
Commenti
Commento di puntoeacapo
Scritto alle 12:11 del 23 ottobre 2008
Che dire è un casino con i giornalisti, evidentemente è una giornalista tradizionalista contraria all’uso della pillola…non saprei.
Comunque la presentazione è andata bene e giungono da più parti apprezzamenti per il lavoro svolto, l’unica amarezza è stata l’assenza dei decisori politici e delle istituzioni che spero sinceramente abbiano il tempo di leggere il contenuto del report, che a mio avviso fornisce diversi spunti di riflessione.
P.S. In ufficio i colleghi sono entusiasti del tuo commento soprattutto degli splendidi tag
Commento di puntoeacapo
Scritto alle 12:38 del 23 ottobre 2008
Dimenticavo il report è scaricabile online sul sito dell’ARPAC
Commento di dalianera
Scritto alle 1:16 del 24 ottobre 2008
puntoeacapo grazie per il link: adesso sì che mi posso perdere anch’io nei fantastici diaframmi di flusso.
Commento di Cima
Scritto alle 20:24 del 25 ottobre 2008
L’ho conosciuto anch’io, complimenti!
Cima
P.S. il diaframma non è un rifiuto, anzi, viene dopo di esso e dopo la pillola in quanto a efficacia… O_O
Commento di puntoeacapo
Scritto alle 16:18 del 26 ottobre 2008
Ho dimenticato di raccontarti un’altra chicca, che mi ha un pò inquietato a dire il vero. Prima dell’inizio della presentazione mi si è avvicinato un signore che non avevo mai visto prima, che mi ha chiesto una dedica sul report e poi durante la presentazione ha scattato tremila foto e video…ma??? Tanto che i miei colleghi hanno pensato fosse un mio parente.
Io comunque la dedica glielo fatta “Nulla si crea e nulla si distrugge”
Commento di dalianera
Scritto alle 19:17 del 26 ottobre 2008
>Cima la definizione data (perfetta, direi), la vorrei vedere scritta su ciascuna confezione.
>puntoeacapo avresti dovuto alzarti, girare il tavolo e iniziare tu a fotografare lui. Senza alcuna pietà.
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