Saluti da Fujioka

E anche a Tokyo ci è scappato il giro fuori distretto. L’occasione è nata dall’invito della zia a passare a salutarla nel suo ristorante, tipicamente locale, per il pranzo. Ha scelto di vivere lontana dal caos della metropoli, per la precisione a Fujioka, nella prefettura di Gunma, a circa 70 km a nord della capitale.
Dopo un viaggio tranquillo, sebbene molto lungo, siamo giunti in questo apparente piccolo centro, con case tutte intorno a dei campi di riso. Anni luce di distanza da quello che, fino a poche ore prima, si poneva davanti ai nostri occhi come una costante: il caos organizzato.
Pare che da quelle parti di italiani non si siano mai avute tracce. Per eliminare questa buona tradizione, è successo che ne circolassero addirittura due nello stesso momento: me e mio fratello.
Una volta entrati nel ristorante, abbiamo fatto la conoscenza di un personaggio fuori dal tempo, folle come pochi, ma pur sempre gentile, cortese, nonché un ottimo cuoco.

Lo zio.


Lo zio è il classico personaggio dei cartoni animati. Un Sampei in carne ed ossa. E’ entrato subito nei nostri cuori. Grazie al prezioso ausilio di mia cognata che ha avuto la pazienza di tradurci tutto, ci ha raccontato il suo grande obiettivo di una vita intera. Ha voluto condividerlo con noi, i suoi nuovi parenti venuti da lontano. Si è messo in testa di raggiungere tutti i fiumi del Giappone (circa 800), nessuno escluso, per mettersi lì, sulle rive di ciascuno di questi e pescare. Tutto qui: solo munirsi di canna da pesca, starsene in silenzio, e pescare (al momento è a quota 87 fiumi). Un bravo pescatore, debbo dire, visto che per l’eccezionalità della nostra visita, ci ha offerto subito del pesce fresco pescato da lui la mattina stessa. Una delizia. Di fronte ai nostri primi complimenti per via dell’ottimo sapore del piatto servito, ha proseguito a portarci a tavola di tutto: gamberetti, polipetti, meduse e balene (scherzo, gli ultimi due piatti non sono rientrati nella lista, decisamente no). Abbiamo visto come può essere un pescatore del Sol Levante ricco di felicità nel perseguire la propria passione.

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2 pensieri riguardo “Saluti da Fujioka

  1. Devi essere fiero di aver mangiato i pesci pescati da zio, che non viene mai offerto Giuseppino (mi ha dichiarato proprio lui)!!

    Comunque il viaggio è stato lungo ma sono contenta di aver fatto vedere un’altra parte di Giappone tranquilla. 🙂
    Pensate, dove sono nate mia mamma e zia è ancora più isolato. Non si chiudono mai la porta della casa, perché non ci sono gentaglie. Si conoscono tutti quanti come pisticci scalo.

    Speriamo di andarci di nuovo!!

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