L’ordine del tempo

34) Piuttosto il diavolo (Ian Rankin, 2017, pag. 386): Rebus c’è, è tra noi (non direi tornato, perché alla fin fine non se n’è mai andato fuori dai giochi), ed è in splendida forma. Da civile, poi, direi che ha ancora più appeal. Perché investiga come un vero poliziotto ma non dovendo far riferimento a nessuno dei suoi ex acerrimi capi, riesce a dare più libero sfogo alle sue intuizioni. Non è stata, poi, questa la sua forza da più di 30 anni sulla scena dell’anticrimine scozzese? Ma non c’è soltanto John Rebus. Anche il suo alter ego è in splendida forma. Lui: Mr. Big Cafferty. E niente altro è possibile aggiungere, altrimenti vi rovinerei la giostra.
Voto 8.

35) Un po’ di follia in primavera (Alessia Gazzola, 2016, pag. 298): Le avventure dell’aspirante anatomopatologo Alice Allevi presso l’Istituto di Medicina Legale di Roma sono solo una parte dell’interesse che riveste questa giovane scrittrice ai mie occhi di curioso lettore. Dopo il primo approccio, qui, volevo soltanto leggere gli altri libri e sono partito da questo, dall’ultimo della saga. Storia tra il divertente e il malinconico e la lettura è scorsa piacevolmente veloce. Vediamo adesso gli altri, tanto ormai… mi ha preso e sono diventato un suo lettore.
Voto 7.

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