Al gusto di cioccolato

36) Amore, prozac e altre curiosità (Lucía Etxebarría, 1997, pag. 272): Cristina, Rosa e Anita (detta Ana) sono le 3 donne, le 3 sorelle protagoniste di questo romanzo. Ognuna di loro vive, “sente” la propria esistenza come inevitabilmente segnata da una cifra, non misurabile, di infelicità e reagiscono in maniera differente. Crisitina “sente” col proprio corpo e con l’uso di svariate droghe, si obnubila la mente al fine di non pensarci più; Rosa, invece, “sente” con la propria testa e se na va in giro (per la verità, molto poco) col portamento di chi non deve chiedere/osare mai, in nessuna situazione; Ana, infine, il personaggio centrale di cotanto calo depressivo, spera davvero di cambiarla questa esistenza bassa e grigia epperò non ce la fa a… suicidarsi. Per cui. In pratica, un libro che non porta da nessuna parte e che non dà alcuna forma di esegesi. E non affranca nemmeno.
Voto 5.

37) Mia suocera beve (Diego De Silva, 2015, pag. 344): Era da un po’ che non ridessi così tanto. E questo accade sempre, con matematica certezza, quando ci si imbatte con le storie dell’avv. Vincenzo Malinconico, con le sue trovate; se poi hai il piacere di conoscere anche sua suocera allora tutto diventa ancora più empatico. Vorrei vedere voi ad avere una suocera così caustica nei commenti. E’ ovvio che poi le si porta da bere dei superalcolici.
Voto 8,5.

38) Divorziare con stile (Diego De Silva, 2017, pag. 392): Il mio personaggio dell’estate 2017? L’avv. Benny Lacalamita. Ho avuto le convulsioni, dal ridere. La gente sulla spiaggia, i vicini di ombrellone, per intenderci, mi ha guardato come se fossi un malato di testa irreversibile. Non più recuperabile. Ad un certo punto avevo finanche le lacrime nelle orecchie, tanto dal ridere.
Voto 9,5.

links: ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *