Tutti gli articoli di dalianera

Un po’ di follia in primavera

30) Il maestro delle ombre (Donato Carrisi, 2016, pag. 400): La trovata della città di Roma senza corrente elettrica, la sua possibile fine, il buio assoluto che sta per sopraggiungere durante il quale verrà messa a soqquadro, la bolla papale di Leone X (1521 A.D.) attraverso la quale questi comunicava che Roma non deve mai mai mai rimanere al buio, è da gran scrittore del genere, come Carrisi ha già dimostrato di esserlo nelle precedenti occasioni. Qui gli eventi corrono e si susseguono in poche ore. E col sopraggiungere dell’oscurità, delle tenebre, presto ogni cosa degenererà in una modalità “quasi” del tutto inaspettata. Voto 7.

31) La donna di scorta (Diego De Silva, 2010, pag. 152): Una sola parola mi sovviene al ricordo delle pagine di questo libro: dignità. Le poche espressioni, le forti emozioni, le reciproche (in)comprensioni che sorgono tra i due protagonisti sono guidate da questa calda luce. Soprattutto da parte di Dorina, che nulla chiede al suo Livio ma che tutto sente. Con pazienza e con il massimo rispetto che ha sempre di se stessa. Voto 7.

32) Non è la fine del mondo (Alessia Gazzola, 2016, pag. 219): Non so se vi è mai successo, ma incorrere, per caso, a leggere pagine di un’autrice del tutto sconosciuta e ritrovarsi sorpresi nell’incontro di una scrittura fluida, intelligente e spiritosa, rende allegri oltremisura. E ciò che mi è capitato di provare leggendo la storia di una tenace stagista, protagonista indomita e fiera del suo essere… donna. Voto 8,5.

33) L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita (Alessandro D’Avenia, 2016, pag. 209): Un consiglio: leggetelo. E’ ciò che ripeto soprattutto a tutti coloro i quali hanno la grande possibilità di interpretare al meglio il proprio ruolo, quello dei cosiddetti giardinieri dell’umano. Fare gli insegnanti. Questo ragazzo, D’Avenia, è uno di loro e ha un vero talento: riempe i teatri di giovani. Parla ai ragazzi con amore raccontando di Giacomo Leopardi. Emozionandoli. Solo per questo motivo, varrebbe la pena di ascoltarlo e leggerlo, con attenzione e passione. Voto 9,5.

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Trenta e lode

E’ stata la mia trentesima gara sulla Maratona. E’ stata una competizione tirata fin dai primi km dove ho spinto sino all’inverosimile. Ed è stato un (rin)correre un unico obiettivo. Il mio Nuovo Personal Best (NPB). Non mi capacito come sia stato possibile riuscirci. Eppure gli allenamenti, sebbene li avessi portati avanti, non è che fossi completamente soddisfatto. Adesso che è passato un po’ di tempo, ci penso e ci ripenso ancora e non mi sembra vero di avercela fatta.

A Tokyo, il giorno 26.02.2017.

Col tempo di 3h17’17”, superando di pochissimo quello che era il mio risultato di Firenze del 2011: 3h17’42”. Una gran soddisfazione. Targata Japan.

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Di cosa parlo quando parlo di corsa

29) L’arte di correre (Murakami Haruki, 2007, pag. 157): Alla fine di questo lungo racconto del cosidetto scrittore maratoneta, l’indecisione che avevo per la scelta della maratona estera del prossimo autunno, va a scomparire. Perché mi è venuto un forte desiderio, leggendo questo libro, di partecipare all’Athens Authentic Marathon. Auspicabilmente il prossimo 12.11.2017.
E’ stato a dir poco entusiasmante il racconto legato all’idea, resa poi concreta in una calda alba d’estate (era il 18 Luglio del 1983), di percorrere il percorso Maratona – Atene, al contrario, partendo dalla capitale ellenica sino al raggiungimento del suo primo traguardo sulla distanza di 42.195 metri. Il tutto in solitaria.

Perché si dica quel che si vuole, ma io sono un maratoneta.

Voto 7,5.

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Occasioni perdute

28) Mancarsi (Diego De Silva, 2013, pag. 104): A leggere questo breve e dirompente romanzo, mi sono divertito soprattutto a trovare per iscritto certi pensieri per i quali vale la pena menzionarli; verità assolute, per me, che non hanno bisogno di alcuna dimostrazione:

Gli uomini facili prendono la sua rigidità come una forma di timidezza che è già un sì, e allora si fanno avanti, sperticandosi in penosi provini da cui escono puntualmente bocciati. Questa è la trappola della bellezza: se sei ben fatta il mondo si sente autorizzato ad averti o perlomeno a provarci, e così può avvicinarti, invaderti, parlarti anche se non rispondi e perfino se chiedi d’essere lasciata in pace. […] E poi guardateli, sono così prevedibili nell’approccio, striminziti nelle parole e impuniti nella sincerità, con quel pretendere di apparire simpatici e disinibiti subito, senza gradualità, senza riguardo e senza timidezza.

Voto 9.

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Aspettando la mezza di San Gaudenzio (Op. 8 No. 34)

01) 28.03.2010 – V Pólmaraton Warszawski – 01:49:44
02) 23.05.2010 – I Marigliano Half Marathon – 01:30:10
03) 06.02.2011 – XII Mezza Maratona MareMonti – 01:29:34
04) 27.02.2011 – XXXVII Roma Ostia Half Marathon – 01:28:17
05) 17.04.2011 – XIV Neapolis Half Marathon – 01:28:37
06) 05.02.2012 – XIII Mezza Maratona MareMonti – 01:28:05
07) 26.02.2012 – XXXVIII Roma Ostia Half Marathon – 01:26:25
08) 25.03.2012 – VII Pólmaraton Warszawski – 01:26:28
09) 01.04.2012 – XIII La Mezza Maratona del Mediterraneo – 01:25:54 (pb)
10) 29.04.2012 – XIII StraSalerno – 01:31:00
11) 11.11.2012 – X Fiumicino Half Marathon – 01:34:14
12) 27.01.2013 – XV Neapolis Half Marathon – 01:32:22
13) 03.03.2013 – XXXIX Roma Ostia Half Marathon – 01:31:16
14) 14.04.2013 – XIV Mezza Maratona MareMonti – 01:32:25
15) 28.04.2013 – XIV La Mezza Maratona del Mediterraneo – 01:31:00
16) 10.11.2013 – XI Fiumicino Half Marathon – 01:30:42
17) 02.02.2014 – I Mostra D’Oltremare Half Marathon – 01:35:57
18) 02.03.2014 – XXXX Roma Ostia Half Marathon – 01:37:33
19) 06.04.2014 – XV La Mezza Maratona del Mediterraneo – 01:34:14
20) 28.09.2014 – XXXI Mezza Maratona Tappino-Altilia – 01:32:07
21) 01.02.2015 – II Mostra D’Oltremare Half Marathon – 01:32:29
22) 01.03.2015 – XLI Roma Ostia Half Marathon – 01:57:48
23) 12.04.2015 – XVI La Mezza Maratona del Mediterraneo – 01:28:54
24) 13.09.2015 – Run Tune Up Half Marathon – 01:30:41
25) 04.10.2015 – I Telesia Half Marathon – 01:32:36
26) 22.11.2015 – II Da Reggia a Reggia – 01:33:50
27) 07.02.2016 – III Mostra D’Oltremare Half Marathon – 01:33:49
28) 13.03.2016 – XLII Roma Ostia Half Marathon – 01:29:56
29) 17.04.2016 – XVII La Mezza Maratona del Mediterraneo – 01:33:22
30) 15.05.2016 – III Maratonina del Mare – 01:31:47
31) 11.09.2016 – Run Tune Up Half Marathon – 01:42:10
32) 09.10.2016 – II Telesia Half Marathon – 01:34:19
33) 20.11.2016 – III Da Reggia a Reggia – 1:29:33

Aggiornamento:

34) 22.01.2017 – XXI MezzaMaratona di San Gaudenzio – 1:27:22

35) 05.02.2017 – IV Napoli City Half Marathon – 1:28:40

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Arrangiati, Malinconico

26) Il covo di Teresa (Diego De Silva, 2013, pag. 48): Un racconto breve che si lascia leggere in maniera veloce; la storia di una donna coraggiosa, che mette da parte la propria infinita solitudine per accettare di vivere, seppur per poche ore, una compagnia pericolosa e di compiere azioni che non avrebbe mai pensato di fare prima, pur di fugare da sé, per pochi momenti, tutto lo stato di abbandono che la vita le ha riservato. Voto 7.

27) Non avevo capito niente (Diego De Silva, 2014, pag. 314): Per chi non ha ancora conosciuto l’avvocato Malinconico e la sua vita incasinata il consiglio è di farlo subito. Te ne appassioni fin dalle prime pagine, con le sue autentiche chicche, i suoi ragionamenti, le sue debolezze e le sue meschinità nelle quali non puoi fare a meno, spesso, di riconoscerti. Ma anche di divertirti parecchio, perché il tutto è sapidamente condito da tanta (auto)ironia. Voto 8.

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Il testa coda con la città gigliata

01) 27.11.2011 – XXVIII FIRENZE MARATHON – 03:17:42
02) 29.01.2012 – XIV NAPOLI CITY MARATHON – 03:18:14
03) 18.03.2012 – XVIII MARATONA DI ROMA – 03:18:35
04) 11.10.2015 – XXXVIII CHICAGO MARATHON – 03:23:09
05) 15.03.2015 – XXXVII MARATO’ DE BARCELONA – 03:23:51
06) 03.04.2016 – XXX PARIS MARATHON – 03:23:59
07) 03.05.2015 – XXI PRAGUE MARATHON – 03:24:03
08) 22.04.2012 – XXII MARATONA DEL SANTO (PADOVA) – 03:24:43
09) 30.05.2014 – XXXVII STOCKHOLM MARATHON – 03:24:49
10) 29.09.2013 – XL BERLIN MARATHON – 03:26:19
11) 16.10.2016 – XXXXI AMSTERDAM MARATHON – 03:28:03
12) 16.11.2014 – XXVIII TURIN MARATHON – 03:28:37
13) 06.11.2011 – XXXXII NEW YORK CITY MARATHON – 03:28:57
14) 10.04.2016 – XXII MARATONA DI ROMA – 03:29:15
15) 23.03.2014 – XX MARATONA DI ROMA – 03:32:41
16) 22.03.2015 – XXI MARATONA DI ROMA – 03:33:57
17) 12.10.2014 – XXVII MARATONA D’ITALIA (CARPI) – 03:34:29
18) 30.09.2012 – XXXIV MARATON WARSZAWSKI – 03:37:11
19) 27.11.2012 – XXIX FIRENZE MARATHON – 03:37:24
20) 24.11.2013 – XXX FIRENZE MARATHON – 03:40:33
21) 17.03.2013 – XIX MARATONA DI ROMA – 03:42:28
22) 25.09.2011 – XXXIII MARATON WARSZAWSKI – 03:43:02
23) 30.11.2014 – XXXI FIRENZE MARATHON – 03:44:28
24) 20.03.2011 – XVII MARATONA DI ROMA – 03:48:20
25) 28.11.2010 – XXVII FIRENZE MARATHON – 03:49:35
26) 07.12.2014 – XVII MARATONA DI LATINA (SABAUDIA) – 04:11:10
27) 21.04.2014 – CXVIII BOSTON MARATHON – 04:12:57
28) 27.11.2016 – XXXIII FIRENZE MARATHON – 04:19:54
29) 29.11.2015 – XXXII FIRENZE MARATHON – 04:46:51

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Leggo, dunque sono

24) L’amore è eterno finché non risponde (Ester Viola, 2016, pag. 224): iniziamo dall’ultimo letto, in ordine di tempo: un vero spasso. Non ho mai conosciuto prima d’ora una scrittrice così sui generis: si chiama Ester Viola. Avvocato, simpatica frequentatrice del mondo twitteriano, riesce a far colpo sulle persone giuste dell’editoria per cimentarsi, da neo scrittrice, a raccontare come vanno a schifìo, al tempo d’oggi, i nostri innamoramenti mentre moriamo di social network. Libro divertente, acuto, con delle chicche cristalline:

Si lasciano i ricchi, si lasciano quelli che non avrebbero i soldi per lasciarsi, si lasciano gli innamorati, si lasciano persino quelli che si erano messi insieme per non lasciarsi soli. Si lasciano tutti, è solo questione di quando.

Voto felliniano: 8,5.

25) Maratoneti. Storie di corse e di corridori (Marco Patucchi, 2014, pag. 189): una raccolta di belle e coinvolgenti storie di passione per questa follia rappresentata dai 42,195 km di corsa a piedi. Ad imperitura memoria, due eventi: l’impresa del giapponese Shizo Kanakuri, l’atleta che si addormentò alla maratona olimpica del 1912, a Stoccolma; lo diedero per disperso per poi ritrovarlo, a distanza di svariati anni, di nuovo nel suo Paese, ancora ignaro di quello che sarebbe accaduto di lì a poco. Tornerà a Stoccolma nel 1967 per terminare ciò che aveva iniziato in quell’edizione olimpica così lontana: completare la maratona con il tempo record di 54 anni, 8 mesi, 6 giorni, 5 ore, 32 minuti, 20 secondi e 3 decimi. E poi c’è lui. Colui che divenne leggenda, a Roma, nel 1960. Voto 7.

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Correndo con il mare accanto part. 2

HALF MARATHON 2016
30) 15.05.2016 PESCARA III MARATONINA DEL MARE – 1h31’47”

E con questa, ne fanno 30, tonde tonde. Di mezze maratone.
Son soddisfazioni.

Il timore, per tutta la giornata del sabato, giorno prima della gara, è stato quello di vedersi l’indomani immischiati in una gara tempestata dall’acqua piovana, di quelle giornate da dimenticare, sotto sferzate di vento e di freddo. Ed invece, sin dalla domenica mattina, si scorgeva una gran bella giornata di sole. E così è stato per tutta la durata della gara: bel tempo con un buon livello di caldo.
L’umore era quello giusto, la forma fisica pure.
Percorso composto da due giri.
Sul primo, mi son sentito davvero pimpante. Con un passo medio di 4’16″/km recuperavo posizioni, essendo partito piuttosto in coda (come al mio solito). Sul secondo giro, invece, ho iniziato a perdere un po’ il ritmo gara, la gamba mi si impigriva oltre misura e pur chiudendo il percorso di gran carriera e con un insperato slancio, ormai il cronometro, inclemente, mi lasciava insoddisfatto perché già indicava un tempo superiore ai 90′.
Peccato: ci tenevo a far un diverso risultato entrando nel piacevole e colorato Stadio Adriatico.
Infine, un plauso alla città di Pescara, vera sorpresa del weekend, nella sua ospitalità e vivacità.

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